FVG, oltre 1,4 milioni al Terzo settore per progetti regionali su Agenda 2030 e inclusione

Contributi fino a 100 mila euro per progetti di ODV, APS e fondazioni del Terzo settore in Friuli Venezia Giulia. Domande dal 25 maggio al 5 giugno 2026, assegnazione dei fondi con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili

La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato l’avviso pubblico 2025-2026 per ilfinanziamento di progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS) e fondazioni del Terzo settore. La misura dà attuazione all’Accordo Stato-Regione FVG sugli “Obiettivi generali Agenda 2030 e Aree prioritarie d’intervento” e mette a disposizione risorse complessive pari a 1.432.816 euro.

Il bando è rivolto agli enti iscritti al RUNTS con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia, oltre alle fondazioni già iscritte all’ex Anagrafe Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al Registro unico entro il 31 marzo 2026 con esito positivo.

I progetti dovranno:

  • riguardare attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo settore;
  • contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030;
  • essere realizzati in Friuli Venezia Giulia;
  • avere una durata minima di sei mesi;
  • svolgersi tra il 1° luglio 2025 e il 31 maggio 2027.

Il finanziamento regionale coprirà fino all’80 per cento delle spese ammissibili. Il contributo richiedibile varia da un minimo di 50 mila a un massimo di 100 mila euro. Questo comporta che ogni progetto dovrà avere un valore complessivo di almeno 62.500 euro.

È prevista la possibilità di presentare progetti in partenariato, con almeno un partner oltre al capofila. Possono inoltre essere coinvolti, a titolo gratuito, soggetti pubblici o privati anche non appartenenti al Terzo settore.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • costi per sedi legali e operative;
  • personale;
  • rimborsi ai volontari;
  • beni consumabili;
  • incarichi professionali e servizi esterni;
  • assicurazioni;
  • comunicazione e promozione;
  • carburante.

Le spese dovranno essere sostenute e quietanzate tra il 1° gennaio 2026 e la data di rendicontazione finale.

L’avviso esclude invece diverse tipologie di costi, tra cui:

  • acquisto di beni durevoli e attrezzature tecnologiche;
  • lavori di ristrutturazione e manutenzione;
  • schede SIM e spese telefoniche;
  • catering e ristorazione;
  • premi in denaro e borse di studio;
  • gadget non consumabili;
  • pagamenti in contanti;
  • spese già coperte da altri contributi.

L’istruttoria avverrà “a sportello”: le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione attraverso il sistema Istanze Online (IOL). La finestra per l’invio delle richieste sarà aperta dalle ore 9 del 25 maggio 2026 alle ore 12 del 5 giugno 2026. I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili.

I soggetti beneficiari potranno richiedere un anticipo fino all’80 per cento del contributo concesso, ma solo previa presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa di importo equivalente.

La rendicontazione finale dovrà essere trasmessa via PEC entro il 30 giugno 2027. Il mancato rispetto del termine comporterà la revoca del finanziamento.

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