Si è svolta lunedì 26 ottobre la prima riunione della Giuria del Premio Ponti d’Europa 2026, promosso dall’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’incontro ha segnato l’avvio della fase di valutazione delle candidature per la prima edizione del Premio, istituito per promuovere la cultura europea, i valori fondativi dell’Unione e la cooperazione transfrontaliera, valorizzando il ruolo del Friuli Venezia Giulia nello spazio europeo.
La Giuria, nominata dal Comitato promotore, è composta da cinque membri: Pietro Vacanti Perco, Consigliere diplomatico della Presidenza della Regione FVG, che ne assume la presidenza; Silvia Bolognini, Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Udine; Georg Meyr, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste; Alberto Spagnolli, Presidente della Fondazione Collegio Europeo di Parma; Elena Franceschinis, funzionaria del Parlamento europeo presso la Commissione per gli affari esteri.
Nel corso della riunione sono stati illustrati i criteri di valutazione, le procedure operative e il calendario dei lavori. Il Premio si articola in due categorie: la prima è dedicata alle tesi di laurea magistrale e di dottorato, con riconoscimenti rispettivamente di 2.000 e 3.000 euro; la seconda prevede un riconoscimento onorifico destinato a personalità, enti, opere e libri che abbiano contribuito significativamente alla diffusione dei valori europei e al processo di integrazione.
Per la categoria universitaria sono pervenute 15 candidature, suddivise tra 10 tesi di laurea magistrale e 5 tesi di dottorato. I lavori saranno valutati sulla base di cinque criteri, per un massimo di 100 punti complessivi, che comprendono l’originalità della ricerca, il rigore scientifico, l’attinenza alle finalità del Premio e la rilevanza per il territorio e la cooperazione transfrontaliera. Le due sottocategorie saranno oggetto di graduatorie distinte.
Per la seconda categoria sono state presentate 7 segnalazioni, tutte relative a personalità distintesi in ambito culturale, accademico, politico e diplomatico. La Giuria sarà chiamata a esaminare i contributi offerti alla promozione dell’identità europea, al dialogo tra culture e alla valorizzazione delle aree di confine, con particolare attenzione al ruolo del Friuli Venezia Giulia nei processi di cooperazione e integrazione.
Il calendario prevede l’individuazione del vincitore della seconda categoria entro il 30 ottobre, mentre le valutazioni delle tesi universitarie dovranno concludersi entro il 20 novembre. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 3 dicembre 2026 a Trieste, presso il Palazzo della Regione, e rappresenterà il momento conclusivo della prima edizione di un’iniziativa che intende riconoscere e incoraggiare il contributo della ricerca, della cultura e delle istituzioni alla costruzione europea.
Vedi anche: Premio Ponti d’Europa (Bando 2026)

