Europa Creativa: aperti i bandi MEDIA 2027

Oltre 150 milioni di euro nei primi inviti dedicati all’audiovisivo europeo: sostegno allo sviluppo e alla distribuzione di film, serie, documentari, videogiochi e contenuti immersivi.

Con la pubblicazione del Work Programme 2027 di Europa Creativa, la Commissione europea ha avviato i primi bandi dell’ultima annualità dell’attuale ciclo di programmazione 2021-2027. Il programma dispone complessivamente di 402 milioni di euro per sostenere i settori culturali e creativi europei, rafforzandone competitività, capacità di innovazione e dimensione transnazionale.

Una parte significativa delle risorse è destinata alla sezione MEDIA, specificamente rivolta all’industria audiovisiva e cinematografica. I primi bandi 2027 interessano l’intera filiera: dallo sviluppo delle opere alla coproduzione, dalla distribuzione alla formazione del pubblico, fino ai videogiochi, ai contenuti immersivi e ai nuovi modelli di business.

I primi bandi MEDIA 2027

Tra gli inviti già aperti figura European Slate Development, con 22,37 milioni di euro e scadenza il 1° dicembre 2026, destinato a sostenere lo sviluppo di portafogli di opere audiovisive da parte delle società di produzione europee.

Il bando Innovative Tools and Business Models, con 14 milioni di euro e scadenza il 14 gennaio 2027, punta invece sull’innovazione dell’industria audiovisiva, sostenendo strumenti e modelli capaci di aumentarne competitività, visibilità e accesso ai mercati.

Per favorire la circolazione transnazionale delle opere è previsto Films on the Move, dotato di 23,5 milioni di euro, con una prima scadenza il 21 gennaio 2027 e una seconda il 15 luglio 2027.

Alla produzione di videogiochi e contenuti immersivi sono destinati 13,5 milioni di euro attraverso il bando European Video Games and Immersive Content, con scadenza il 2 febbraio 2027.

Serie, animazione e documentari

Un capitolo rilevante riguarda i contenuti destinati alla televisione e alle piattaforme online. I bandi TV and Online Content distinguono tre tipologie di progetti: animazione, documentari e fiction.

Le risorse ammontano rispettivamente a 5,825 milioni di euro per l’animazione, 1,864 milioni per i documentari e 15,611 milioni per la fiction. Sono previste due scadenze, il 10 febbraio e il 15 settembre 2027.

L’obiettivo è favorire opere audiovisive europee caratterizzate da una forte dimensione transnazionale e capaci di raggiungere il pubblico attraverso broadcaster e piattaforme digitali.

Coproduzione e formazione del pubblico

Il 2 marzo 2027 scadranno altri due importanti inviti.

European Co-development, con una dotazione di 12,5 milioni di euro, sostiene la collaborazione tra società di produzione indipendenti di diversi Paesi europei nello sviluppo di opere audiovisive.

Audience Development and Film Education, finanziato con 7 milioni di euro, è invece rivolto alle iniziative che favoriscono l’accesso del pubblico alle opere europee e rafforzano l’educazione cinematografica, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla dimensione transfrontaliera delle attività.

38 milioni per la distribuzione cinematografica

La dotazione più consistente tra i bandi annunciati riguarda European Film Distribution: 38 milioni di euro destinati a rafforzare la distribuzione transnazionale dei film europei e la collaborazione tra distributori.

Il bando aprirà il 3 dicembre 2026 e si chiuderà l’8 aprile 2027.

Completa questo primo quadro European Film Sales Agent, dedicato agli agenti di vendita internazionali e alla circolazione delle opere europee sui mercati internazionali. Il bando, dotato di 6 milioni di euro, aprirà il 29 aprile 2027 e avrà scadenza il 17 giugno 2027.

L’ultima annualità dell’attuale Europa Creativa

Il 2027 rappresenta l’ultimo anno dell’attuale programma Europa Creativa 2021-2027. Con i nuovi bandi MEDIA, l’Unione europea conferma il sostegno a un settore chiamato a confrontarsi con la trasformazione delle modalità di produzione e distribuzione dei contenuti, la crescita delle piattaforme digitali e la competizione internazionale.

Accanto al sostegno alla produzione, una parte rilevante degli interventi punta quindi sulla circolazione europea delle opere, sull’innovazione tecnologica, sulla cooperazione transnazionale e sulla capacità di raggiungere nuovi pubblici, rafforzando al tempo stesso la diversità culturale e linguistica europea.