L’impero appartiene davvero soltanto al passato? O può ancora offrire categorie utili per comprendere un presente nel quale lo Stato nazionale non sembra più essere l’unico orizzonte possibile della politica?
L’idea di impero attraversa la storia europea ben oltre la vicenda di Roma. Per secoli il continente ha conosciuto sovranità sovrapposte, appartenenze molteplici e differenti forme di organizzazione politica, prima dell’affermazione dello Stato nazionale come modello dominante della modernità.
Oggi il tema torna ad assumere una particolare attualità. L’Unione europea, con i suoi diversi livelli di governo, le forme di sovranità condivisa e confini che non sempre coincidono, sfugge alle categorie tradizionali dello Stato. Allo stesso tempo, il ritorno delle logiche di potenza e la trasformazione degli equilibri internazionali invitano a interrogarsi nuovamente sul rapporto tra impero, sovranità e futuro politico dell’Europa.
A confrontarsi sul tema saranno Maria Cristina Benussi, dell’Università di Trieste; Pier Paolo Portinaro, dell’Università di Torino; Ermanno Vitale, dell’Università della Valle d’Aosta; Giulio Maria Chiodi, Università dell’Insubria; e Giangiacomo Vale, dell’Università Niccolò Cusano di Roma e Direttore dell’Accademia Europeista.

Nel corso dell’incontro saranno presentati anche due recenti volumi che affrontano da prospettive differenti alcuni dei temi al centro del dibattito. Pier Paolo Portinaro, in Le metamorfosi degli imperi (Solferino, 2025), legge il ritorno delle dinamiche imperiali alla luce della crisi dello Stato nazionale, dei conflitti contemporanei e delle trasformazioni dell’ordine internazionale, interrogandosi anche sulla possibilità per l’Europa di configurarsi come un nuovo «impero del diritto». Ermanno Vitale, in L’Occidente disperso. La mela avvelenata del dispotismo orientale (Intra, 2026), riflette invece sul riemergere del dispotismo e sulla vulnerabilità delle democrazie costituzionali, individuando nel rafforzamento in senso federale dell’Unione europea una possibile risposta alla crisi dell’ordine politico occidentale.
L’incontro intende così riportare la riflessione sull’Europa a una domanda più radicale rispetto al solo dibattito sulle sue istituzioni: quale forma politica può assumere l’Europa? Ripercorrere l’esperienza degli imperi, le loro trasformazioni e il loro rapporto con Stati, popoli e territori può offrire strumenti per comprendere meglio tanto le tensioni del presente quanto le alternative che si aprono davanti al processo di integrazione europea.


