È stato pubblicato il nuovo bando “European Remembrance” 2026, promosso nell’ambito del programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. La call, identificata dal codice CERV-2026-CITIZENS-REM, dispone di una dotazione complessiva di 28 milioni di euro e sarà aperta alla presentazione delle candidature dal 21 ottobre 2026 al 24 febbraio 2027.
L’obiettivo è sostenere progetti capaci di mantenere viva e approfondire la memoria degli eventi che hanno segnato la storia europea contemporanea, mettendoli in relazione con i valori sui quali si fonda oggi l’Unione europea: democrazia, Stato di diritto, diritti fondamentali, uguaglianza e rispetto della dignità umana.
Il bando non guarda dunque alla memoria esclusivamente come ricostruzione del passato, ma come strumento di educazione civica e di comprensione dei processi politici e sociali che hanno portato alla costruzione dell’Europa contemporanea.
Quattro grandi priorità
La call è articolata in quattro ambiti principali di intervento.
Il primo riguarda le transizioni democratiche e la costruzione o ricostruzione delle istituzioni democratiche, con particolare attenzione ai processi attraverso i quali le società europee sono passate da regimi autoritari o totalitari a sistemi fondati sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sui diritti fondamentali.
Una seconda priorità è dedicata specificamente al rafforzamento della memoria dell’Olocausto del popolo ebraico, sostenendo iniziative capaci di conservarne e trasmetterne la memoria, anche alle nuove generazioni, e di contrastare negazionismo, distorsione storica e antisemitismo.
Il terzo ambito riguarda la memoria delle altre vittime dell’Olocausto, dei genocidi, dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità commessi nell’Europa del XX secolo. All’interno di questa priorità sono previste linee specifiche dedicate, tra l’altro, alla memoria delle vittime Rom e Sinti e delle vittime LGBTIQ+ e di altri gruppi perseguitati.
La quarta priorità amplia ulteriormente la prospettiva storica, concentrandosi sull’eredità del colonialismo, della schiavitù e delle migrazioni e sul loro impatto sulle attuali società multiculturali europee. L’obiettivo è favorire una riflessione storica che permetta anche di comprendere le radici di fenomeni contemporanei quali razzismo, discriminazione, esclusione sociale e stereotipi.
Memoria, educazione e partecipazione
Particolare importanza viene attribuita ai progetti capaci di coinvolgere direttamente cittadini, giovani, scuole, organizzazioni della società civile, istituzioni culturali e comunità locali. La dimensione transnazionale e lo scambio fra esperienze provenienti da diversi Paesi europei rappresentano inoltre elementi centrali dell’approccio del programma CERV.
Le iniziative possono comprendere attività educative e formative, ricerche e raccolte di testimonianze, incontri pubblici, mostre, iniziative culturali, attività intergenerazionali e strumenti innovativi per la trasmissione della memoria.
L’intento è collegare la conoscenza della storia alla capacità dei cittadini di riconoscere il valore delle istituzioni democratiche e dei diritti fondamentali, soprattutto in una fase nella quale il venir meno della memoria diretta di molti eventi del Novecento rende sempre più importante il lavoro di trasmissione alle nuove generazioni.
Scadenza a febbraio 2027
Il bando è stato pubblicato il 1° ottobre 2026; la piattaforma per la presentazione delle proposte sarà aperta dal 21 ottobre 2026. La scadenza è fissata al 24 febbraio 2027.
La dotazione complessiva ammonta a 28 milioni di euro, distribuiti tra le diverse priorità della call. Ogni proposta deve essere presentata nell’ambito della specifica priorità alla quale si riferisce.
Il bando rientra nello Strand del programma CERV dedicato alla partecipazione e al coinvolgimento dei cittadini nella vita democratica dell’Unione, che comprende tra i propri obiettivi anche la diffusione della conoscenza della storia comune europea e il rafforzamento del senso di appartenenza a uno spazio condiviso di valori e diritti.
Il programma CERV
Il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) è il principale strumento dell’Unione europea dedicato alla tutela e alla promozione dei diritti e dei valori sanciti dai Trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali. Sostiene in particolare le organizzazioni della società civile e le iniziative volte a promuovere uguaglianza, partecipazione democratica, cittadinanza europea e memoria comune, oltre a contrastare discriminazioni e violenza. Il programma contribuisce così a rafforzare società europee aperte, democratiche, inclusive e fondate sullo Stato di diritto.

