PNRR, al Friuli Venezia Giulia altri 68 milioni per venti progetti

Nuove risorse per infrastrutture, sanità, ambiente e territorio. In regione il valore complessivo degli interventi finanziati dal PNRR e dal Piano nazionale complementare raggiunge circa 3,5 miliardi di euro

Il Friuli Venezia Giulia ottiene altri 68,47 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le nuove risorse riguardano venti progetti e si aggiungono a un quadro di investimenti che, considerando PNRR e Piano nazionale complementare, raggiunge complessivamente circa 3,5 miliardi di euro sul territorio regionale.

Il punto sull’attuazione del Piano è stato fatto nel corso della cabina di regia regionale dedicata al PNRR, alla presenza dell’assessore alle Finanze Barbara Zilli. I nuovi finanziamenti interessano diversi ambiti, dalle infrastrutture alla sanità, dalla tutela del territorio agli interventi ambientali, e rafforzano una dotazione già significativa destinata al Friuli Venezia Giulia.

Accanto alle nuove risorse, l’attenzione si concentra ora soprattutto sull’avanzamento della spesa e sulla capacità di completare e rendicontare gli interventi entro le scadenze previste dal Piano. Secondo i dati presentati dalla Regione, la spesa relativa alle risorse PNRR assegnate al territorio ha raggiunto circa il 66 per cento.

Particolarmente avanzata risulta la situazione degli enti locali: oltre il 90 per cento dei progetti di loro competenza risulta concluso. Una fase nella quale, con l’avvicinarsi della scadenza del PNRR, assume però un peso crescente la rendicontazione delle opere e delle spese sostenute.

La Regione ha quindi annunciato il rafforzamento dell’assistenza agli enti locali, con l’obiettivo di accompagnare Comuni e altri soggetti attuatori negli adempimenti amministrativi e finanziari necessari alla chiusura dei progetti.

Il Friuli Venezia Giulia entra così nella fase conclusiva del PNRR con una parte consistente degli interventi già realizzata e con nuove risorse che ampliano ulteriormente il volume degli investimenti. La sfida dei prossimi mesi sarà trasformare l’avanzamento fisico delle opere in una altrettanto rapida conclusione delle procedure di rendicontazione, assicurando il pieno utilizzo dei finanziamenti assegnati.