È stato costituito il Comitato tecnico-scientifico del Premio Ponti d’Europa 2026, promosso dall’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia d’intesa con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Un organismo che riunisce undici rappresentanti dei principali enti e istituzioni regionali impegnati sui temi dell’Europa, della cooperazione territoriale e transfrontaliera, della ricerca e della diffusione della cultura europea.
Del Comitato fanno parte Stefano Amadeo, referente scientifico del Centro di Documentazione Europea dell’Università di Trieste; Franco Brussa, presidente di AICCRE FVG – Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa; Eleonora Boscariol, project manager dell’Istituto Regionale di Studi Europei, delegata dal presidente Paolo Candotti; Gabriele De Anna, delegato per il Centro di Documentazione Europea dell’Università di Udine; Daniele Del Bianco, direttore dell’ISIG – Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia; Ivo Del Negro, presidente della Casa per l’Europa di Gemona.
Ne fanno inoltre parte Romina Kocina, direttrice del GECT GO / EZTS GO; Alessandro Lombardo, responsabile dell’Ufficio Gestione Progetti della CEI – Central European Initiative, delegato dal segretario generale Franco Dal Mas; Graziano Lorenzon, direttore di Informest; Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Culturale Mitteleuropa; e Sandra Sodini, direttrice del GECT Euregio Senza Confini.
La composizione del Comitato riflette una delle caratteristiche centrali del Premio: mettere in relazione realtà diverse che, dal mondo universitario alla cooperazione transfrontaliera, dalle istituzioni europee alle associazioni culturali, contribuiscono a rafforzare la dimensione europea del Friuli Venezia Giulia. Una regione che, per la sua collocazione geografica e la sua storia, rappresenta un territorio particolarmente significativo per il dialogo tra culture, l’integrazione e la cooperazione nello spazio europeo.
È proprio da questa prospettiva che nasce il Premio Ponti d’Europa, con l’obiettivo di promuovere la cultura e l’identità europea e valorizzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia quale territorio di confine e luogo di incontro tra esperienze, popoli e tradizioni differenti.
L’edizione 2026 prevede due categorie. La categoria Università è dedicata alle tesi di laurea magistrale e di dottorato, mentre la categoria Personalità, enti, opere e libri intende riconoscere esperienze e contributi di particolare rilievo rispetto alle finalità del Premio. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 30 settembre 2026.
Il Comitato tecnico-scientifico svolgerà una funzione consultiva e di supervisione, concorrendo all’indirizzo culturale e strategico dell’iniziativa. Tra i suoi compiti figurano la promozione e la diffusione del bando, la possibilità di formulare segnalazioni per la seconda categoria e proposte per la composizione della Giuria, oltre alla collaborazione nella preparazione della cerimonia conclusiva. La valutazione delle candidature e l’assegnazione dei riconoscimenti resteranno invece di esclusiva competenza della Giuria.
Il Comitato avvierà i propri lavori nel corso del mese di settembre. Il percorso dell’edizione 2026 si concluderà il 3 dicembre, con la cerimonia pubblica di conferimento del Premio Ponti d’Europa.
Bando, modalità di partecipazione e tutte le informazioni sul Premio sono disponibili nella pagina dedicata sul sito dell’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia: Premio Ponti d’Europa.

