Anna Zafesova a Gorizia con “Russia. L’impero che non sa morire”

Il 17 settembre nuovo appuntamento con “Scenari europei”. La giornalista e scrittrice presenterà il suo ultimo libro dedicato alla Russia di Putin e ai percorsi divergenti di Mosca e Kyiv. Ne discutono Cesare La Mantia e Olga Dubrovina, modera Claudio Cressati

La Russia contemporanea, il ritorno del passato imperiale e il percorso che ha portato Mosca e Kyiv, a oltre trent’anni dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, a imboccare strade sempre più lontane. Sono i temi al centro del nuovo appuntamento del ciclo “Scenari europei”, organizzato dall’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia, in programma giovedì 17 settembre alle 17.30 al Grand Hotel Entourage di Gorizia, in Piazza S. Antonio 2.

Ospite dell’incontro sarà Anna Zafesova, che presenterà Russia. L’impero che non sa morire. Il passato di Mosca, il futuro di Kyiv, pubblicato da Rizzoli nel 2025. Giornalista e traduttrice, esperta del mondo russo e postsovietico, Zafesova scrive per La Stampa dal 1992, quotidiano per il quale è stata anche corrispondente da Mosca. È inoltre la voce della rubrica Postsovietika di Radio Radicale e ha dedicato numerosi lavori alla Russia e alle trasformazioni seguite alla fine dell’Urss.

Il libro parte proprio da quelle trasformazioni per interrogarsi sulla Russia di oggi. Zafesova torna idealmente su un Paese che aveva raccontato vent’anni prima e prova a spiegare che cosa sia accaduto nel frattempo: il rapporto della società russa con il cambiamento, le dinamiche di potere del regime di Vladimir Putin e quella “sete di passato” che l’aggressione all’Ucraina del 2022 ha reso ancora più evidente.

Al centro del volume c’è soprattutto una biforcazione maturata dopo la dissoluzione sovietica. Da una parte la Russia, nella quale la narrazione putiniana ha progressivamente recuperato l’idea della grande potenza e una lettura del passato che evita di fare pienamente i conti con l’eredità della dittatura sovietica; dall’altra l’Ucraina, che ha costruito la propria identità nazionale anche attraverso il distacco dal passato coloniale e il progressivo avvicinamento all’Europa. La guerra diventa così, nella lettura proposta dal libro, non soltanto un conflitto militare e geopolitico, ma anche uno scontro tra differenti modi di interpretare la storia, l’identità nazionale e il futuro.

A discutere con l’autrice saranno Cesare La Mantia e Olga Dubrovina, docenti dell’Università degli Studi di Trieste. La Mantia è professore associato di Storia dell’Europa orientale e Storia della politica estera russa contemporanea e si occupa, tra gli altri temi, di politica estera sovietica e russa, Polonia, Ungheria, Gruppo di Visegrád e trasformazioni politiche dell’Europa centro-orientale. Dubrovina insegna nell’ambito del corso di laurea magistrale in Diplomazia e cooperazione internazionale e si occupa di storia e politica estera russa, dalla Rivoluzione del 1917 alla Russia postsovietica e a Putin.

A moderare l’incontro sarà Claudio Cressati, presidente dell’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia.

Al termine dell’incontro sarà inoltre presentato il numero 1/2026 di Rassegna Europea, la rivista di politica, economia e cultura dell’Accademia Europeista.

L’appuntamento si terrà giovedì 17 settembre 2026 alle ore 17.30, al Grand Hotel Entourage, Piazza S. Antonio 2, Gorizia. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni: segreteria@aefvg.eu