L’Unione europea rafforza il proprio sostegno all’Ucraina sia sul piano militare sia su quello economico. Da un lato, la Commissione europea ha erogato altri 3,47 miliardi di euro destinati all’acquisto di droni, missili, sistemi di difesa aerea e caccia Gripen; dall’altro, il Consiglio dell’UE ha approvato una revisione dello Strumento per l’Ucraina che consentirà di mobilitare ulteriori 8,3 miliardi di euro nel 2026, subordinati all’attuazione di nuove riforme da parte di Kiev.
La nuova tranche da 3,47 miliardi rientra nella componente Difesa del prestito europeo da 90 miliardi di euro ed è destinata a rispondere alle esigenze militari più urgenti dell’Ucraina, ancora impegnata a respingere l’invasione russa. I fondi finanzieranno un’ulteriore tranche del programma europeo per l’approvvigionamento di droni e comprenderanno anche velivoli a lungo raggio a propulsione, missili e aerei da combattimento Gripen.
“Oggi stiamo investendo ulteriori 3,47 miliardi di euro per contribuire a proteggere i cieli dell’Ucraina”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Stiamo anche avvicinando le nostre industrie della difesa, combinando la scala industriale europea con l’innovazione senza pari dell’Ucraina. Questo è il nostro nuovo Drone Deal che sta prendendo forma”.
Con questo pagamento salgono a circa 8,5 miliardi di euro le risorse già erogate nel quadro della componente Difesa del prestito da 90 miliardi, dopo i 3,9 miliardi versati il 30 giugno e gli 1,1 miliardi del 15 luglio. A questi si aggiungono i 3,2 miliardi di euro già corrisposti attraverso il programma di assistenza macrofinanziaria (AMF).
La Commissione ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane saranno approvati nuovi finanziamenti per droni, munizioni, sistemi di difesa aerea e missili. “Insieme ai nostri partner ucraini, continuiamo ad agire rapidamente per erogare i 28,3 miliardi di euro disponibili per il 2026”, ha affermato il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius. L’assegnazione delle risorse previste per quest’anno dovrebbe concludersi entro la fine di settembre, mentre le erogazioni proseguiranno fino alla fine del 2026.
Parallelamente, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una decisione che modifica lo Strumento per l’Ucraina e il relativo Piano per l’Ucraina. La revisione consentirà di mettere a disposizione ulteriori 8,3 miliardi di euro nel 2026 e introduce nuove misure di riforma, in particolare nei settori dello Stato di diritto e della lotta alla corruzione, che Kiev dovrà attuare per accedere ai finanziamenti.
Lo Strumento per l’Ucraina è il programma europeo da 50 miliardi di euro, tra prestiti e sovvenzioni, destinato a sostenere la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione del Paese nel periodo 2024-2027. Presentato dal governo ucraino nel marzo 2024, il Piano per l’Ucraina definisce gli investimenti e le riforme necessari per ottenere i finanziamenti europei e accompagnare il percorso di adesione all’Unione europea. Dalla sua entrata in vigore, il programma ha già consentito l’erogazione di miliardi di euro a favore di Kiev, destinati sia al sostegno del bilancio statale sia alla ricostruzione e alle riforme strutturali.

