Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 la Repubblica d’Irlanda esercita la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, inaugurando il nuovo Trio di Presidenza che proseguirà con Lituania e Grecia nel corso del 2027. Lo slogan scelto, “Strength with Unity”, sintetizza le tre priorità del semestre: competitività, valori e sicurezza.
“Durante tutto il nostro mandato lavoreremo per rendere l’Unione più prospera e più sicura e per difendere i nostri valori fondamentali condivisi”, ha dichiarato il primo ministro Micheál Martin, delineando un programma che dovrà confrontarsi con alcuni dei dossier più complessi dell’attuale legislatura europea.
Il principale banco di prova sarà rappresentato dai negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. I capi di Stato e di governo hanno affidato a Dublino il compito di favorire un accordo entro la fine dell’anno su un bilancio destinato a finanziare le nuove priorità strategiche dell’Unione: competitività industriale e tecnologica, difesa, sicurezza energetica, innovazione, transizione verde e digitale, oltre alle tradizionali politiche di coesione e agricole.
La competitività rappresenta il filo conduttore dell’intero semestre. La presidenza irlandese intende infatti dare piena attuazione alla roadmap One Europe, One Market, accelerando il rafforzamento del mercato unico attraverso misure di semplificazione normativa, riduzione degli oneri amministrativi e sostegno agli investimenti.
“Durante tutto il nostro mandato lavoreremo per rendere l’Unione più prospera e più sicura e per difendere i nostri valori fondamentali condivisi”
Particolare rilievo assumono i cosiddetti pacchetti Omnibus, con cui la Commissione europea punta a eliminare duplicazioni normative e ad alleggerire gli adempimenti burocratici, soprattutto per le piccole e medie imprese. Tra gli obiettivi dichiarati figura il raggiungimento di un accordo entro il 2026 sul Digital Simplification Omnibus, che prevede anche una revisione del Regolamento (UE) 2019/1150 (Platform to Business).
Quest’ultimo costituisce uno degli strumenti principali a tutela delle imprese che operano attraverso piattaforme digitali, imponendo obblighi di trasparenza e correttezza nei confronti degli operatori economici. La revisione dovrà quindi conciliare l’obiettivo della semplificazione con il mantenimento delle garanzie nei rapporti tra imprese e grandi piattaforme online.
Sempre nell’ambito della competitività, Dublino punta ad accelerare l’approvazione del Pacchetto sulle reti energetiche europee e a far avanzare il Pacchetto sulla sicurezza energetica, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema europeo, contenere il costo dell’energia e proseguire la graduale riduzione della dipendenza dai combustibili fossili attraverso la transizione verso fonti pulite.

Un altro asse strategico riguarda l’innovazione tecnologica. Il semestre irlandese culminerà con il summit europeo sull’intelligenza artificiale, in programma a Dublino il 14 ottobre, dedicato allo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’IA in un quadro capace di coniugare innovazione, crescita economica e tutela dei cittadini.
La presidenza considera inoltre la ricerca sanitaria, le biotecnologie e i dispositivi medici settori decisivi per rafforzare la leadership tecnologica europea e intende promuovere nuove iniziative legislative destinate a sostenere la competitività dell’industria europea della salute.
Sul fronte finanziario, Dublino lavorerà anche per concludere i negoziati sul quadro normativo dell’euro digitale, considerato uno strumento strategico per rafforzare la sovranità monetaria europea, favorire pagamenti digitali sicuri e aumentare la resilienza del sistema finanziario dell’Unione.
La presidenza irlandese intende “dare priorità ai pacchetti di semplificazione Omnibus” per ridurre gli oneri amministrativi a carico di imprese e cittadini
Parallelamente proseguiranno i lavori sul pacchetto Omnibus ambientale, finalizzato a semplificare la normativa europea in materia di economia circolare, gestione dei rifiuti, emissioni industriali e valutazioni ambientali, cercando di conciliare gli obiettivi di sostenibilità con una maggiore competitività delle imprese.
Accanto all’agenda economica, il semestre irlandese manterrà alta l’attenzione sulle principali questioni geopolitiche. Il governo di Dublino ha confermato il proprio sostegno all’Ucraina e intende proseguire il percorso di allargamento dell’Unione europea, accompagnando i Paesi candidati nel processo di adesione.
Il semestre si presenta quindi come uno dei più impegnativi degli ultimi anni. Dalla definizione del nuovo bilancio europeo alla riforma del mercato unico, dalla semplificazione normativa alla transizione energetica e digitale, fino all’intelligenza artificiale e all’euro digitale, molte delle decisioni che saranno assunte nei prossimi sei mesi contribuiranno a delineare le future politiche economiche e industriali dell’Unione europea.

